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Regimi contabili

REGIMI CONTABILI (variabili)

Il neo professionista dovrà valutare quale sarà il regime contabile e fiscale più conveniente al suo caso consultando un commercialista esperto nelle professioni sanitarie. Tale scelta incide considerevolmente nella determinazione dell’imposta sul reddito (IRPEF) da versare e sulla base della normativa vigente.

Le principali tipologie di regimi contabili e fiscali adottabili sono:

  1. Nuovo Regime fiscale in vigore dal 1° gennaio 2012 (art. 27 del decreto legge n. 98/2011).
  2. Regime per le nuove iniziative (imposta sostitutiva del 10%);
  3. Regime dei contribuenti minimi (imposta sostitutiva del 20%);
  4. Regime semplificato (Tassazione ordinaria IRPEF);
  5. Regime ordinario (Tassazione ordinaria IRPEF).

1. Nuovo Regime fiscale in vigore dal 1° gennaio 2012

Indirizzata ai giovani che intendano costituire nuove imprese, ed anche a coloro che abbiano perso il lavoro eche abbiano i seguenti requisiti soggettivi ed oggettivi

-          Il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, una attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;

-          La nuova attività non deve costituire una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (escluso i periodi di praticantato o pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni);

-          L’ammontare dei ricavi realizzati nel periodo d’imposta precedente a quello del riconoscimento del beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.

Oltre a questi requisiti, il nuovo Regime, mantiene validi anche quei requisiti in vigore fino al 2011, vale a dire non aver effettuato esportazioni o avere sostenuto spese per dipendenti, non aver acquistato beni strumentali nel triennio precedente per un valore superiore a 15.000 euro, ecc.

Tale regime si applica per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattrosuccessivi, esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa,arte o professione o che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.

I requisiti per aderire al nuovo regime fiscale agevolato sono previstidai commi da 96 a117 di cui all’art. 1 della Legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008) che altro nonsono che quelli per l’adesione al regime dei contribuenti minimi.

Ma la novità consiste in unforfait fiscale nella misura del 5% per i primi 5 anni di attività.

Il nuovo regime ad imposta sostitutiva del 5% per le nascenti imprese o professionalidecorrerà dal 1°gennaio 2012 e terminerà con il periodo d’imposta 2015.

La modifica per i giovani che avviano l’attività

Il regime è applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell’attività, ma non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età .

Pertanto il giovane che inizia un’attività ed apre la partita IVA potrà usufruire di tale regime (sempre che rispetti i requisiti soggettivi ed oggettivi) fino al compimento di 35 anni , avendo la facoltà di restare nel regime agevolato anche per più di 5 anni. Per tutto il resto delle attività avviate dal 1 gennaio 2008 in poi, dal 2012 si applicherà il limite dei 5 anni (es. chi ha aperto l’attività aderendo al regime dei minimi nel 2008 potrà restare nel regime fino all’anno d’imposta 2012, cioè 5 anni).

 

2. Regime fiscale delle nuove iniziative produttive

L'art. 13 della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000 ha introdotto un regime fiscale agevolato per le nuove iniziative produttive, che prevede, durante i primi 3 anni di attività, il pagamento di un'imposta sostitutiva del 10% e una serie di semplificazioni contabili, a favore delle persone fisiche che intraprendono una nuova attività di lavoro autonomo o di impresa, a patto che:

-          il contribuente non abbia già esercitato, nei 3 anni precedenti, un'attività economica analoga;

-          il fatturato deve essere inferiore ad € 30.987,41.

Tale regime, esercitabiledietro opzione barrando il riquadro nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9), prevede il pagamento da parte del contribuente di un’ imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali IRPEF pari al 10% del reddito d’impresa o del reddito di lavoro autonomo.

Quest’ultimo viene determinato nei modi ordinari.

La scelta a tale regime vincola il contribuente per almeno un periodo d’imposta e può essere revocata dandone comunicazione all’Agenzia delle Entrate sempre utilizzando il modello AA9.

I soggetti che corrispondono compensi perprestazioni di lavoro autonomo, normalmente soggetti alla ritenuta d’acconto del 20%, non devono operare la ritenuta se chi percepisce il compenso applica il regime delle nuove iniziative produttive.

Di conseguenza, la fattura o la parcella emessa dal professionista che applica il regime in esame, non deve contenere l’indicazione della ritenuta d’acconto. Dovrà essere, invece, indicato che si tratta di “prestazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art.13 L.388/2000”.

Vantaggi

-          I professionisti emettono le fatture di vendita, senza applicare la ritenuta d'acconto;

-          Imposta sostitutiva all'IRPEF del 10%.

Svantaggi

-          L'imposta non può essere abbattuta da detrazioni;

-          Il regime diventa generalmente conveniente solo quando il reddito imponibile è superiore ad 8.000 euro (sempre nei limiti di € 30.987 di fatturato) o si è già in possesso di altre forme di reddito. A redditi inferiori, l'imposizione ordinaria sarà inferiore.

3.Regime dei contribuenti minimi

Il regime dei contribuenti minimi prevede l’applicazione:

-          di un’imposta sostitutiva dell’IVA, IREPF e addizionali comunali e regionali;

-          di semplificazioni di natura contabile e fiscale.

L’aliquota applicata è pari al 20% del reddito d’impresa o di lavoro autonomo.

Possono accedere a tale regime, le persone fisiche (no società) residenti in Italia, con un fatturato inferiore ad € 30.000 e che non:

-          effettuino cessioni all'esportazione;

-          abbiano dipendenti, collaboratori o associati in partecipazione;

-          abbiano acquistato beni strumentali, nel triennio precedente, di valore complessivo superiore ad € 15.000.

Vantaggi

-          Fatture emesse non soggetti ad IVA;

-          Esenzione IRAP;

-          Esenzione Studi di settore.

Svantaggi

Il reddito viene colpito da un'imposta sostitutiva del 20% (senza il beneficio delle detrazionidi imposta), che diventa generalmente conveniente solo quando il reddito imponibile superi i18.000 euro (sempre nei limiti di € 30.000 di fatturato) o si è già in possesso di altre forme di reddito.

 

4. Regime semplificato

La contabilità semplificata si applica, indipendentemente dall’ammontare dei compensi conseguiti, ai professionisti non rientranti nei regimi precedenti.

Tassazioni:

-          Scaglioni IRPEF con detrazioni d'imposta;

-          Reddito soggetto ad IRAP, nel caso di autonoma organizzazione;

-          Fatture soggette ad IVA, ove applicabile.

5.Regime ordinario

E’ possibile adottare il regime ordinario indipendentemente dai compensi conseguiti, tramite opzione con validità annuale, mediante comportamento concreto e poi formalizzato con apposita comunicazione.

Tassazione

-          Scaglioni IRPEFcon detrazioni d'imposta per le società di Capitali;

-          Reddito soggetto ad IRAP, nel caso di autonoma organizzazione;

-          Fatture soggette ad IVA, ove applicabile.