AVVISO - SI COMUNICA CHE LA SEDE RESTERA' CHIUSA FINO A NUOVA COMUNICAZIONE. PER QUALSIASI NECESSITA' CONTATTARCI DAL LUN-VEN DALLE 15 ALLE 17 RECAPITO 338 3101400 oppure all'indirizzo mail ostetricheapfm@libero.it

IVA

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO: IVA

Le prestazioni sanitarie effettuate da professionisti abilitati sono esenti da Iva, ai sensi dell’art, 10, n. 18, del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633: “prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell’art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, ovvero individuate con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro delle finanze”. 

Anche nel caso di prestazione resa indirettamente un professionista nei confronti di un paziente attraverso l’intermediazione di un’associazione professionale, ente ospedaliero o privato, se il fine oggettivo della prestazione è quello di tutelare, mantenere o ristabilire la salute di un individuo, l’operazione è totalmente esente.

 

Con la risoluzione del 03/04/2012 n. 30, l’Agenzia delle Entrate rispondendo ad una richiesta di consulenza giuridica, concernente l’interpretazione dell’art. 10, comma 2, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, chiarisce come le cooperative esercenti le professioni sanitarie, anche se non hanno lo schema associativo tipico del consorzio, possono allo stesso modo beneficiare del regime di esenzione Iva sulle prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei soci.

Per prestazioni non assistenziali dirette alla tutela, diagnosi e cura, ma come collaborazione professionale per relazione scientifica, docenza, organizzazione di eventi, pubblicazioni, consulenze legali, formazione personale non specifico alla sicurezza sul lavoro, ecc…, va aggiunta l'IVA al 21% e sottratta la ritenuta d'acconto del 20%(v. esempio fattura).

Quanto infine alla prestazione eventualmente resa in regime di gratuità, per definizione non assoggettabile all'IVA, è da considerarsi comunque l'opportunità di conservare una dichiarazione del paziente cui è stata rilasciata, sul titolo della stessa, per evitare la possibile insorgenza di contenziosi in caso di verifica crociata.

Le norme in materia di IVA, nel caso di cessione di beni, prevedono che la fattura sia emessa entro lo stesso giorno di effettuazione dell'operazione cui si riferisce.

Detraibilità IVA

Dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate, n. 3, del 23.01.2007, detta l’interpretazione dell’articolo 13, parte B, lettera c) della VI Direttiva:

I soggetti che effettuano esclusivamente operazioni esenti (elencate all’art.10 del D.P.R.633/72), non applicando l’IVA sulle cessioni di beni o sulle prestazioni di servizi, non possono detrarre l'IVA pagata sugli acquisti e sulle importazioni.

Nei casi in cui l’ostetrica acquisisca beni specifici per la prestazione di servizi soggetti ad IVA, possono ricorrere alla parziale detraibilità.

Pertanto, al professionista che acquista un bene destinato alla sua attività esente, non rimarrà che farsi carico dell’IVA “a monte”.

Registri IVA

Tutte le imprese e piccoli imprenditori (ad esclusione dei contribuenti minimi) hanno l’obbligo di tenere due registri IVA:

-          il registro IVA degli acquisti;

-          il registro delle fatture emesse o dei corrispettivi.

Nelregistro degli acquisti vanno annotate:

-          le fatture relative ad acquisti interni ed intracomunitari;

-          le bolle doganali;

-          le autofatture

Nelregistro delle fatture emesse vanno annotate:

-          le fatture emesse relative a cessioni o prestazioni di servizi interne o intracomunitarie o ad esportazioni;

-          le fatture per acquisti intracomunitari;

-          le fatture per acquisti da soggetti non residenti;

-          le autofatture per autoconsumo o per cessioni gratuite.

Dichiarazione annuale IVA

Rappresenta il riepilogo delle operazioni attive e passive effettuate nel corso dell’anno solare precedente a quello di presentazione e determina la liquidazione definitiva del debito o del credito Iva.

Da tale adempimento sono esonerati coloro che effettuano esclusivamente operazioni esenti da Iva.